Il successo di un marchio Made in Italy

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La storia

Il design di Brionvega

Negli anni ‘50 a Milano, durante la ricostruzione e l’avvio del boom economico, Giuseppe Brion, dopo esperienze in Phonola e Radiomarelli, fonda nel 1945 la società B.P.M. con l’ing. Pajetta, avviando la produzione di componenti elettrici ed elettronici. L’azienda evolve negli anni ‘50 in Vega B.P. Radio, puntando su prodotti che combinano innovazione tecnologica e design. Con l’acquisizione della produzione di televisori della Homelight e il nuovo nome Radio Vega Televisione, Brion, affiancato dalla famiglia, si dedica al perfezionamento dei prodotti.

LA STORIA

Negli anni ‘60, l’azienda, ora Brionvega, emerge nel panorama del design con modelli innovativi come il TV Doney (1962), il primo televisore portatile a transistor in Europa, e il TV Algol (1964). Brionvega introduce il design come elemento di integrazione domestica, con oggetti come la radiocubo TS502 (1964) e il radiofonografo RR126 (1965).

Negli anni ‘70, sotto la guida di Mario Bellini e il riconoscimento del Compasso d’Oro, Brionvega continua a innovare con progetti come il fonoamplificatore Concetto 101 (1974) e l’amplificatore AX3500 (1978). La ristrutturazione della sede e la costruzione dello stabilimento Brinel segnano l’espansione dell’azienda.

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Negli anni ‘80, Brionvega si confronta con il mercato globale, collaborando con Sottsass Associati e Lucci & Orlandini per creare televisori innovativi come il TV Memphis I (1980) e il Coro Pansound (1983). Mario Bellini firma gli ultimi televisori dell’azienda negli anni ‘90.

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I premi

Innovazione e Design nei musei di tutto il mondo

Brionvega ottiene il Compasso d’Oro nel 1963 per il televisore Doney e nel 1970 per la propria produzione. Il Doney 14”, unico televisore esposto alla mostra del Good Design di Parigi (1964), riceve il Gran Premio Internazionale alla XIII Triennale di Milano (1965) ed è in mostra permanente al MOMA di New York e a San Paolo.

L’Algol vince la medaglia d’oro alla II Biennale di Lubiana (1965) ed è esposto al MOMA, a San Paolo e al Museo di Amburgo. La radiocubo TS502, premiata alla Biennale di Lubiana e con il Gute Form tedesco, è esposta al MOMA, a Osaka e in California.

Il radiofonografo, la radio.cubo e il totem sono esposti nei principali musei d’arte moderna, come il MOMA e il V&A Museum.

PREMI
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Anni ’60

Negli anni ‘60, il design italiano guadagnò prestigio internazionale, contrastando il predominio del design scandinavo che rispondeva al bisogno di sicurezza post-bellica. Il design italiano si distinse per l’adozione di nuovi metodi di produzione e materiali innovativi, come le materie plastiche, valorizzate per le loro qualità come resistenza e varietà cromatica.

Il boom economico portò l’Italia a un contatto più stretto con le nuove tecnologie. Brionvega, collaborando con designer di spicco come Rodolfo Bonetto, Marco Zanuso, Richard Sapper e i fratelli Castiglioni, rivoluzionò il mercato con prodotti che coniugavano design e funzionalità, come il TV Orion (1961), il Doney (1962) e il TV Algol (1964).

Il TV Black ST 201 (1969) rappresenta un nuovo tipo di televisore compatto concepito come oggetto d’arredamento. La radiocubo TS502 (1964) di Zanuso e Sapper, esposta al Museo d’Arte Moderna di New York, è un esempio di come il design si evolse verso oggetti di design piuttosto che semplici apparecchi.

Altri prodotti iconici di quegli anni includono la fono-valigia OFV1014 (1965), il filodiffusore FD1102 (1969), e il radiofonografo RR126 (1965) dei fratelli Castiglioni, caratterizzato da un design modulare e innovativo. Questo periodo segnò una fase di grande innovazione e sperimentazione nel design italiano.

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TV Algol

Il TV Algol di Brionvega, progettato da Marco Zanuso e Richard Sapper nel 1964, è un televisore innovativo con un design organico e inclinato che facilita la visione anche quando è posato a terra. Premiato con la medaglia d’oro alla Biennale del Disegno Industriale di Lubiana, l’Algol è esposto in musei prestigiosi come il MoMA di New York e il Museo d’Arte e Commercio di Amburgo, rappresentando un’icona di design e tecnologia avanzata.

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RR127

La radio grattacielo RR127 di Brionvega, progettata da Marco Zanuso nel 1965, è un esempio iconico di minimalismo e innovazione. Il design verticale e compatto ricorda un grattacielo moderno, da cui il nome, e le sue linee pulite ne fanno un oggetto di culto. Realizzata per essere funzionale ed esteticamente audace, la RR127 si distingue per la semplicità dei comandi e l’uso intelligente dello spazio, incarnando l’approccio visionario di Brionvega nel fondere tecnologia e design contemporaneo.

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TS502

La radiocubo TS502 di Brionvega, progettata da Marco Zanuso e Richard Sapper nel 1964, è un’icona di design e innovazione. Caratterizzata da una scocca elegante e un design che ne esalta la funzionalità e l’estetica, la TS502 è premiata con la medaglia d’oro alla Biennale del Disegno Industriale di Lubiana e il premio Gute Form nel 1969. Esposta in musei prestigiosi come il MoMA di New York, rappresenta un perfetto equilibrio tra tecnologia avanzata e design sofisticato.

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RR126

Il radiofonografo RR126 di Brionvega, progettato dai fratelli Castiglioni nel 1965, è un’icona del design degli anni ‘60. Con la sua forma antropomorfa e scultorea, combina estetica innovativa e alta tecnologia. La struttura modulare e componibile lo rende adattabile a diversi spazi, mentre le sue eccellenti prestazioni audio lo hanno consacrato come uno status symbol del design italiano.

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Anni ’70

Alla fine degli anni ‘70, la crisi economica e il conflitto generazionale portarono a una riflessione nel design. I giovani designer, influenzati dalla Pop Art, rifiutarono il “bel design” tradizionale e cercarono una rottura decisa. Questa rivolta durò solo pochi anni e nel 1972, durante la mostra “Italy: The New Domestic Landscape” al MoMA di New York, le nuove creazioni erano già affiancate ai classici del design.

Nel 1970, Brionvega ottenne il Compasso d’Oro alla produzione, consolidando la sua reputazione europea. La sede di Milano fu rinnovata e fu inaugurato lo stabilimento BRINEL a Caselle d’Asolo. La collaborazione con Mario Bellini portò alla creazione di televisori e Hi-Fi con forme innovative, come il totem RR130 (1970), e di altri modelli iconici come il TV Pally 18” (1974) e il Soundbook (1974).

Nel periodo successivo, Brionvega continuò a innovare con modelli come il TV Righel 15” (1974), lo Spot 15” (1978) e l’alta fedeltà AX3500 e TXS1000 (1978), enfatizzando le prestazioni tecnologiche e il design avanzato. La radiocubo di Zanuso e Sapper, la TS505 (1977), rappresenta l’ultimo esempio di questa evoluzione.

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TV Volans

Il TV Volans di Brionvega, disegnato da Mario Bellini ad inizio anni 70, è un televisore caratterizzato da una forma triangolare e compatta, che unisce estetica futuristica e funzionalità. Il suo design distintivo e la struttura leggera lo rendono un elemento di arredo elegante e innovativo.

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RR130

Il totem RR130 di Brionvega, progettato da Mario Bellini nel 1970, è un impianto stereo dalle linee scultoree e modulari. Con la sua forma cubica distintiva, combina un design elegante con alta qualità audio, rappresentando un eccellente esempio di design e tecnologia degli anni ‘70.

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TS505

Nel 1970 viene lanciata la seconda versione della TS502. Presenta una gamma più ampia di colori e una nuova antenna telescopica con snodo alla base. Inoltre, vengono aggiunte due prese jack da 3,5 mm laterali: una per l’alimentazione esterna e l’altra per le cuffie. La mitica radiocubo si evolve.

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TV Monitor 15”

Il TV Monitor 15” di Brionvega, progettato da Mario Bellini nel 1978, è un televisore compatto e raffinato con un display da 15 pollici, caratterizzato da un design elegante e minimalista con involucro di laminato curvato. Combina alta qualità visiva e integrazione armoniosa negli ambienti moderni.

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Anni ’80 e ’90

Negli anni ‘80, il design italiano si trasforma con la nascita di Alchimia e del gruppo Memphis, che rivoluzionano il panorama con oggetti dai colori vivaci e forme audaci. Ettore Sottsass e Brionvega collaborano per creare il televisore Memphis I, mentre Marco Zanuso aggiorna il TV Algol 11” con un design a colori. Mario Bellini e i designer Lucci e Orlandini producono modelli innovativi come il TV Led 20”, il Coro Pansound e il Sintesi, caratterizzati da avanzate funzionalità tecniche.

Negli anni ‘90, la collaborazione tra Brionvega e Bellini porta alla creazione di modelli iconici come il TV Best 15”, il Quadro 25”, e il Glass Cube. Questi televisori si distinguono per design distintivo e innovazioni tecnologiche, come il retro valorizzato del Best e il rivestimento in vetro del Glass Cube, riflettendo una filosofia di design che celebra la visibilità e l’impatto estetico degli oggetti.

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TV Memphis

Il televisore Memphis di Brionvega, progettato da Ettore Sottsass nel 1980, è un esemplare del design radicale degli anni ‘80. Con il suo rivestimento in laminato plastico e colori vivaci, il modello celebra l’estetica audace del movimento Memphis Group, rompendo con le convenzioni tradizionali del design. Prodotto in edizione limitata, il televisore Memphis è un’icona di creatività e originalità.

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TV Algol 11”

Il TV Algol 11” a colori di Brionvega, ridisegnato da Marco Zanuso, mantiene l’iconico design inclinato per una visione ottimale. Disponibile in bianco e blu, con telecomando, unisce eleganza e funzionalità, incarnando il perfetto equilibrio tra tecnologia e design italiano.

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Cubo Glass

Il televisore Cubo Glass di Brionvega, progettato da Mario Bellini e lanciato nel 1992, è un sofisticato esempio di design moderno. Rivestito su cinque lati con pannelli di vetro, il televisore presenta una forma cubica elegante che si integra armoniosamente nell’ambiente quando è spento. Acceso, il Cubo Glass rivela la sua natura innovativa con un’illuminazione spettacolare, combinando estetica minimalista e tecnologia avanzata in un oggetto di design distintivo.

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TV Quadro 25”

Il TV Quadro 25” di Brionvega, disegnato da Mario Bellini, rappresenta un’evoluzione del design televisivo. Caratterizzato da una forma minimalista e pulita, integra altoparlanti nascosti sullo stesso piano del video, offrendo un’esperienza visiva senza distrazioni. Questo modello anticipa i futuri schermi piatti, grazie alla sua estetica essenziale e al concetto di visione pura, priva di elementi superflui.

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Brionvega oggi

Oggi, Brionvega si afferma come custode di una tradizione consolidata, rinnovando con determinazione il proprio impegno verso l’eccellenza. L’azienda ha riorganizzato il reparto tecnico e progettuale, sviluppato la ricerca e la formazione di sapienti artigiani, e ricreato la struttura di marketing. Tutti i collaboratori condividono una profonda passione per gli ART PRODUCTS di BRIONVEGA.

Il gruppo nasce con l’obiettivo di ridare vita e prestigio ad alcuni iconici pezzi del design italiano, gemme nascoste di cui il gusto contemporaneo sente la nostalgia. Abbiamo scelto i prodotti più complessi di BRIONVEGA e dell’intero panorama italiano del periodo, un’epoca in cui l’Italia “dominava questo mondo per lo straordinario mix tra sapienti artigiani e grandi mecenati dell’industria”. Abbiamo così creato un’azienda dedicata alla gestione del patrimonio storico e ai futuri sviluppi del marchio Brionvega.

Dopo oltre sessant’anni, Brionvega continua a brillare come una stella nel firmamento del design italiano, fedele al nome luminoso che porta.

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Il radiofonografo dei fratelli Castiglioni è un’opera d’arte che nasconde un segreto nel movimento dei suoi volumi e nelle configurazioni modulari dei monitor. Il suo design, sia spaziale che familiare, lo rende un oggetto sempre nuovo, capace di suscitare ammirazione anche dopo 50 anni. Con un concept playful, invita a un approccio ludico e intimo, diventando un’icona del grande design.

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La radiocubo ts502 di Zanuso e Sapper, l’iconica radio pop di Brionvega. Divenuta velocemente oggetto di culto esprime tutta la voglia di ribellione di novità e di colore della generazione degli anni 60. Da sempre amata da creativi del calibro di David Bowie, è oggi esposta, tra gli altri, al Moma di New York e al museo d’arte moderna di San Paolo.

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totem

Firmato nel 1971, il totem è una celebrazione delle forme primarie ed elementari che compongono e regolano il nostro mondo fisico. Un’ode alla regolarità geometrica, frutto di una lunga meditazione sulla forma e sulla funzione. Un semplice volume cubico bianco che si apre e si ricompone modularmente in una sofisticata macchina d’ascolto Hi-Fi, con le due casse che, aprendosi, svelano il modulo stereo, la radio e il giradischi.

Così Brionvega, dopo sessant’anni, continua a brillare e splendere alta nel cielo del design italiano, come la stella, luminosissima, da cui prende il nome.

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